«Regolamento»

1 - REGOLAMENTO DEI SERVIZI

Art. 1

(Efficacia del regolamento)

  1. Il regolamento vincola alla sua osservanza gli aderenti all'associazione.
  2. Esso disciplina gli aspetti relativi all'organizzazione dei servizi e delle diverse attivitą.

Art. 2

(Modificazione del regolamento)

  1. Il presente regolamento può essere modificato con deliberazione dell'Assemblea, con la maggioranza dei voti.

 

Art. 3

(Servizi)

  1. Sono attivitą di servizio dell'associazione:

servizio di ascolto;

servizio in carcere;

servizio sostegno malati di aids;

servizio per i poveri e i senza fissa dimora.

Art. 4

(Organizzazione dei servizi)

  1. Ogni servizio si organizza attraverso degli incontri tra gli aderenti che sono impegnati nella singola attivitą.
  2. Gli incontri devono essere convocati dal responsabile del servizio, minimo cinque volte all'anno, con avviso scritto contenente l'ordine del giorno.

Art. 5

(Consulenze esterne nel Consiglio Direttivo)

  1. Il consiglio direttivo può, in presenza di specifiche necessitą, cooptare dei consulenti esterni sino ad un numero massimo di due. Essi hanno voto consultivo.
  2. Il Consiglio Direttivo può, altresì, cooptare un assistente spirituale, che individuerą tra i religiosi e i sacerdoti di sua fiducia. Esso ha voto consultivo.
  3. L'assistente è l'animatore spirituale dell'associazione e attiverą quanto ritiene necessario, in armonia con lo statuto, per la formazione e l'assistenza spirituale degli aderenti.

 

Art. 6

(Compiti del Vice Direttore)

  1. Affiancare il Direttore e condividerne i compiti.
  2. Partecipare, a nome dell'associazione, a tutti gli incontri in cui viene invitato il Centro e dove non può essere presente il Direttore.
  3. Intervenire alle riunioni dei servizi.
  4. Organizzare le giornate di riflessione.
  5. Organizzare i corsi di formazione.
  6. Attivare ricerche e banche dati, in merito ai servizi che eroga l'associazione.
  7. E' responsabile dell'archivio, dell'inventario e del materiale bibliografico dell'associazione.

 

Art. 8

(Disposizione dei volontari)

  1. Gli aderenti all'associazione sono tenuti a partecipare alle iniziative e agli incontri formativi loro rivolti (giornate di riflessione, assemblea, corsi di formazione, riunioni del proprio servizio, etc.).
  2. La mancata partecipazione alle iniziative e agli incontri citati al punto 1 del presente articolo, senza un giustificato motivo, comporterą la revisione dell'aderente.

 

Art. 9

(Norme finali)

  1. Ogni responsabile, trenta giorni prima dell'Assemblea convocata per il rinnovo del Consiglio Direttivo, riunisce gli aderenti del proprio servizio per l'elezione del nuovo Responsabile o la conferma del precedente.
  2. Del nuovo Responsabile designato, uno per ogni servizio, sarą proposta l'elezione quale componente del Consiglio Direttivo, nel corso dell'Assemblea.

 

 

«Statuto»

2 - STATUTO

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

(Denominazione sede)

  1. E' costituita l'associazione di volontariato denominata " CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO".
  2. L'associazione ha sede in Via Mure Soccorso n. 5, nel comune di Rovigo.

 Art. 2

(Statuto e regolamento)

  1. L'associazione di volontariato "CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO"è disciplinata dal presente statuto, ed agisce in conformità alla Legge n. 266 del 1991, alle leggi regionali, statali, e ai principi generali dell'ordinamento giuridico.
  2. Il regolamento di esecuzione dello statuto, che è deliberato dall'assemblea, disciplina in armonia con lo statuto, gli ulteriori aspetti relativi all'associazione e alle diverse attività.

 Art. 3

(Efficacia dello statuto)

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'associazione.
  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'associazione.

 Art. 4

(Modificazioni dello statuto)

  1. Il presente statuto può essere modificato con deliberazione dell'Assemblea, e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

 Art. 5

(Interpretazione dello statuto)

  1. Lo statuto, è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contatti e secondo i criteri dell'articolo 12 delle preleggi del codice civile.

  

TITOLO II

FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 6

(Solidarietà)

  1. L'associazione di volontariato "CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO" persegue il fine della solidarietà, civile, culturale e sociale.
  2. L'associazione di volontariato "CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO" intende essere fraternità per coloro che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare l'esperienza della vita cristiana alla luce del messaggio di San Francesco d'Assisi, con la loro attenzione rivolta al servizio verso i fratelli, in un'ottica di volontariato.

 Art. 7

(Finalità nel settore del disagio)

  1. Le specifiche finalità dell'associazione di volontariato "CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO" sono:

 

Art.8

(Ambito di attuazione delle finalità)

  1. L'associazione di volontariato " CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO" opera nel territorio della provincia di Rovigo.
  2. Essa intende operare anche su tutto il territorio nazionale.

  

TITOLO III

GLI ADERENTI

Art. 9

(Ammissione)

  1. Sono aderenti all'associazione tutte le persone che condividono le finalità dell'associazione e sono mosse da spirito di solidarietà verso tutti.
  2. L'adesione all'associazione è deliberata, su domanda del richiedente, dal Consiglio Direttivo.

 Art. 10

(Diritti)

  1. Gli aderenti all'associazione hanno il diritto di eleggere il Consiglio Direttivo.
  2. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
  3. Gli aderenti all'associazione hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, nei limiti stabiliti dall'associazione stessa.

 Art. 11

(Doveri)

  1. Gli aderenti all'associazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
  2. Il comportamento verso gli altri aderenti e all'esterno dell'associazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità, rigore morale.

 

Art. 12

(Esclusione)

  1. L'aderente all'associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'associazione stessa.
  2. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona.

  

TITOLO IV

GLI ORGANI

Art. 13

(Indicazioni degli organi)

  1. Sono organi dell'associazione:
  1. Gli aderenti eletti alle cariche sociali prestano la propria opera gratuitamente.

 

Capo I – L'Assemblea

Art. 14

(Composizione)

  1. L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti dell'associazione.
  2. L'Assemblea è presieduta dal Direttore dell'associazione.

 Art. 15

(Convocazione)

  1. L'Assemblea si riunisce minimo una volta all'anno e su convocazione del Direttore, e ogni qualvolta il Direttore e il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno.
  2. Il Direttore convoca l'Assemblea con avviso scritto affisso nella sede dell'associazione, trenta giorni prima e contenente l'ordine del giorno.

 Art. 16

(Validità dell'Assemblea)

  1. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando intervengono almeno tre quarti dei componenti.
  2. L'Assemblea è validamente costituita, in seconda convocazione, quando interviene almeno la metà dei componenti.

 Art. 17

(Votazione)

  1. L'Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. La deliberazione di modificazione dello statuto avviene con due terzi di voti dei componenti.
  2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

 Art. 18

(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell'Assemblea sono riassunte in un verbale, redatto dal segretario/a e sottoscritto dal Direttore.
  2. Il verbale è tenuto, a cura del Direttore, nella sede dell'associazione.
  3. Ogni aderente all'associazione ha diritto di consultare il verbale.

 

Capo II – Il Consiglio Direttivo

Art. 19

(Composizione)

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri, eletti dall'Assemblea tra gli aderenti.
  2. I componenti del Consiglio Direttivi, eletti dall'Assemblea, nella loro prima seduta eleggono: il Direttore, il Vice Direttore, il Tesoriere ed il Segretario/a.
  3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno la metà dei componenti.

 Art. 20

(Durata e funzioni)

  1. Il Consiglio Direttivo, che dura in carica per un periodo di tre anni, può essere revocato dall'Assemblea, con la maggioranza dei voti.
  2. Il Consiglio Direttivo svolge, su indicazione dell'Assemblea, le attività esecutive relative all'associazione.
  3. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
  4. Definisce ed attua i programmi dell'associazione e prende tutte le iniziative che ritiene utili all'associazione stessa in conformità agli scopi fissati nello statuto.
  5. Amministra i fondi dell'associazione per stretta attuazione degli scopi statutari e dei programmi dell'associazione.
  6. Indice i corsi di aggiornamento, studio e simili, per la formazione dei volontari che presteranno la loro opera nell'associazione.

 

Capo III – Il Direttore

Art. 21

(Elezione)

  1. Il Direttore dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta, convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza assoluta dei voti.

 

Art. 22

(Durata)

  1. Il Direttore dura in carica tre anni e può essere rieletto.
  2. L'Assemblea, con la maggioranza dei voti, può revocare il Direttore.
  3. Un mese prima della scadenza del mandato, il Direttore convoca l'Assemblea per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

 

Art. 23

(Funzioni)

  1. Il Direttore rappresenta l'associazione a tutti gli effetti e stipula le convenzioni, i contratti e compie tutti gli atti giuridici relativi all'associazione.
  2. Il Direttore presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l'ordinato svolgimento dei lavori.
  3. Il Direttore sottoscrive il verbale dell'Assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell'associazione, dove può essere consultato dagli aderenti.
  4. E' responsabile degli scopi statutari e dei programmi formulati dall'associazione ed in caso di urgenza può prendere decisioni, che saranno in seguito portate alla ratifica del Consiglio Direttivo.
  5. Ha il compito di convocare il Consiglio Direttivo minimo ogni due mesi e ogni qualvolta lo ritenga opportuno.
  6. Ha il compiti di tenere i contratti con gli enti, istituti pubblici e privati, organizzazioni, etc., e di coordinare tutta l'attività dell'associazione stessa.
  7. Può accendere rapporti bancari, sui quali opererà a firma singola o delegando il Tesoriere, e svolgere tutte le operazioni di carattere finanziario necessarie per la normale gestione dell'associazione.
  8. In caso di sua assenza o di impedimento ne fa le veci il Vice Direttore, che ne assume temporaneamente tutte le funzioni.

  

TITOLO V

LE RISORSE ECONOMICHE

Art. 24

(Indicazioni della risorse)

  1. Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:

 Art. 25

(I beni)

  1. I beni dell'associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquisiti dall'associazione, e sono ad essa intestati.
  3. Tutti i beni sono acquistati dall'associazione e ad essa intestati.
  4. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell'associazione e/o in sedi e case staccate, sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'associazione, e può essere consultato dagli aderenti.

 Art. 26

(Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'associazione.
  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall'Assemblea, che delibera sull'utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell'associazione.
  3. Il Direttore attua le delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

 Art. 27

(Rimborsi)

  1. I rimborsi relativi alla spese sostenute per le attività dell'associazione sono accettati dal Consiglio Direttivo.
  2. Il Consiglio Direttivo, delibera sull'utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le finalità statutarie dell'associazione.
  3. Il Direttore dà attuazione alle delibere del Consiglio Direttivo e compie i conseguenti atti giuridici.

 Art. 28

(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti i apposita voce del bilancio dell'associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'associazione.
  3. Il Direttore dà attuazione alle delibere del Consiglio Direttivo e compie i relativi atti giuridici.

 Art. 29

(Devoluzione dei beni)

  1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole dei tre quarti degli aderenti.
  2. In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, dopo la liquidazione, l'Assemblea determinerà le modalità ed in quale misura saranno distribuiti i beni dell'associazione, e cioè a persone bisognose o enti e associazioni con scopi benefici.
  3. I beni immobili e mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

  

TITOLO VI

IL BILANCIO

Art. 30

(Conto Consuntivo e Bilancio di Previsione)

  1. Il bilancio dell'associazione è annuale, e cioè decorre dall’  01 gennaio sino al 31 dicembre.
  2. Il Conto Consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.
  3. Il Bilancio di Previsione contiene le previsioni di entrata e di spesa per l'esercizio annuale successivo.

 

Art. 31

(Formazione e contenuto del Conto Consuntivo)

  1. Il Conto Consuntivo annuale è elaborato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Tesoriere.
  2. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.

 

Art. 32

(Formazione e contenuto del Bilancio di Previsione)

  1. Il Bilancio di Previsione per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Direttore e del Tesoriere.
  2. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni delle entrate e delle spese relative all'esercizio annuale successivo.

 

Art. 33

(Approvazione del Conto Consuntivo)

  1. Il Conto Consuntivo annuale è approvato dall'Assemblea, con voto palese e con la maggioranza dei presenti.
  2. Il Conto Consuntivo annuale è depositato presso la sede dell'associazione quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

 

Art. 34

(Approvazione del Bilancio di Previsione)

  1. Il Bilancio di Previsione per l'esercizio successivo è approvato dall'Assemblea, con voto palese e con la maggioranza dei presenti.
  2. Il Bilancio di Previsione per l'esercizio successivo è depositato presso la sede dell'associazione quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

  

TITOLO VII

LE CONVENZIONI

Art. 35

(Deliberazioni delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'associazioni ed altri enti e soggetti pubblici e privati sono deliberate dall'Assemblea a maggioranza dei presenti.
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Direttore, nella sede dell'associazione.

 

Art. 36

(Stipula della convenzione)

  1. La convenzione è stipulata dal Direttore dell'associazione.

 

Art. 37

(Attuazione della convenzione)

  1. Il Consiglio Direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.

  

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

Art. 38

(Dipendenti)

  1. L'associazione può assumere dei dipendenti, nei limiti delle proprie possibilità economiche e delle necessità connesse alle attività svolte.
  2. I rapporti tra l'associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro delle relative categorie interessate.
  3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

 

Art. 39

(Collaboratori di lavoro autonomo)

  1. L'associazione per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo.
  2. I rapporti tra l'associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.
  3. I collaboratori di lavoro autonomo sono, ai sensi di legge, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

  

TITOLO IX

LA RESPONSABILITA'

Art. 40

(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1. Gli aderenti all'associazione sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

 

Art. 41

(Responsabilità dell'associazione)

  1. L'associazione risponde, con i propri beni, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

Art. 42

(Assicurazioni dell'associazione)

  1. L'associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell'associazione stessa.
  2. Può, altresì, attivare polizze assicurative per la copertura di eventuali danni derivanti da incendio, furto, etc., a beni immobili e mobili di proprietà, in comodato o in gestione.

  

TITOLO X

RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

Art. 43

(Rapporti con altri enti e soggetti privati)

  1. L'associazione può cooperare con altri soggetti privati per lo svolgimento delle finalità sociali, civili, culturali, religiose e di solidarietà previste dallo statuto.

 

Art. 44

(Rapporti con enti e soggetti pubblici)

  1. L'associazione partecipa e collabora con soggetti ed enti pubblici per la realizzazione delle finalità sociali, civili, culturali, religiose e di solidarietà.

  

TITOLO XI

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 45

(Validità dello statuto)

  1. Il presente statuto sostituisce ad ogni effetto il precedente statuto redatto in data 24 gennaio 1999.

 

Art. 46

(Atto costitutivo)

  1. Resta valido l'atto costitutivo dell'associazione redatto in data 11.07.1988 e registrato presso l'Ufficio del Registro di Rovigo in data 3 agosto 1988.

 

Art. 47

(Norme non contemplate)

  1. Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono le norme di legge.

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